5 cose da fare in Spagna

Sono davvero tante le persone che hanno un’idea sbagliata della Spagna. E io ero una di quelle. Sole, mare e sangria, questi gli stereotipi. Tutte cose cool, s’intende, ma bisognava andarci, viverci e girarci per poter comprendere il vero spirito iberico.

 

 

 

 

 

La Spagna si è rivelata quindi una vera sorpresa e voglio condividere con l’umanità 5 cose da fare e da vedere.

 

1. Madrid: è forse scontato dirlo, ma andare in Spagna senza camminare nelle strade madrilene è come recarsi al Louvre senza vedere la Gioconda. Ci sono tante attività da svolgere e tante opere d’arte da visitare, ma il mio consiglio è quello di concedersi, almeno una volta, una rilassante passeggiata notturna nel Barrio de Las Letras (il Quartiere Letterario), dove potrai camminare su lettere dorate, nel vero senso della parola.

 

2. Sublimi leccornie: ad uno straniero in visita, la Spagna offre un sacco di piatti originali e tutti buonissimi. Qualche esempio? Gusterete delle Paellas buone come mai e dei Gazpacho profumatissimi. Però, ciò che vi farà sollevare da terra dal piacere sono i Churros y cioccolato. Molto rozzamente, si potrebbero descrivere i Churros come dei cilindretti di pasta fritta, tuttavia essi vanno mangiati insieme ad una tazza di cioccolata calda, così potrete comprendere davvero il significato della parola “godimento”.

 

3. Gin a Minorca: vi sentirete in Paradiso sorseggiando Gin intanto che ascoltate il rumore delle onde di Minorca. Si, perché le scogliere selvagge ed il maestoso cielo azzurro rappresentano un quadro quasi irreale, che si sposa alla perfezione con il gusto singolare del Gin tradizionale dell’isola.

 

4. I funghi di Siviglia: l’Andalusia è la terra di classici “spagnoli” senza tempo, pensiamo al Flamenco, alle Corride, all’Inquisizione, ma questo non significa che nel cuore della città più calda d’Europa non si possano ammirare panorami inaspettatamente futuristici.

 

5. Contro i mulini a vento: mentre in Inghilterra Shakespeare godeva già di fama e successo, in Spagna Cervantes tentava inutilmente di vedere riconosciute le sue eccelse qualità di scrittore. Solo dopo la sua morte, curiosamente avvenuta nello stesso giorno di Shakespare, (23 aprile 1616), Miguel de Cervantes diventerà quello che tutti conosciamo, il talentuoso creatore dell’inossidabile capolavoro “Don Chisciotte della Mancha”.

 

 

Buon viaggio!

Roberto Stanzani

 

 

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